Incipit poco famosi, o meglio: incipit inventati o da inventare. Una collezione di opere che sarebbero potute esistere, ma non sono mai esistite. Appena accennate. Una raccolta di ciò che sarebbe potuto.
Testamento americano
Uscire dalla Defcon numero dieci ci aveva lasciati come neon difettosi sotto il sole di Las Vegas. Il nostro motel era uno di quei posti che sembravano costruiti apposta per le fughe senza gloria: insegna tremolante, moquette che sapeva di polvere e pioggia. Ma non avevamo soldi, e andava bene così. A quel tempo il…
Nessuno parlava
Eravamo in quattro, e nessuno di noi aveva un’idea precisa di cosa stesse facendo quella notte. A dire il vero nessuno di noi aveva un’idea precisa neanche di cosa stesse facendo di giorno, però di giorno ci sono più scuse, c’è la scuola, il lavoro, i genitori, la luce, la gente. Di notte no. Di…
Quel giorno a Berlino
Quel giorno c’era talmente freddo che anche le nuvole erano scappate via dalla paura. C’era talmente freddo che gli alberi non sembravano avere alcuna intenzione di lasciar cadere le foglie: parevano riavvolgerle ai rami, come una vecchia signora che si stringe la sciarpa intorno al collo quando una folata di vento la sorprende per strada….
Il tempo non ha fretta
L’aula, quella mattina bolognese, sembrava il punto stabile attorno a cui ruotavano studenti e campanili, come se la città intera — col suo traffico, le sue nebbie, le sue cupole — avesse scelto di fissarsi lì, in quel rettangolo di luce polverosa. Gli studenti entravano uno dopo l’altro, ma era come se l’attesa li avesse…
Fuori di te
«Vorrei un uomo che combatte per la sua famiglia!» mi aveva detto un giorno, durante uno degli ultimi litigi. E fu lì — lo ricordo come si ricordano le crepe quando ormai attraversano tutta la parete — che qualcosa nella mia testa si spezzò senza più tornare a posto. Era stata la frase di troppo….
Il sorriso
Otello non era il tipo da accorgersi subito delle catastrofi. Ci arrivava sempre con un certo ritardo, come uno spettatore che entra al cinema quando il film è già cominciato. Quella mattina gli parve soltanto di essersi svegliato un po’ più pesante del solito. Colpa del tempo, forse, o della cena della sera prima. Clara…
L’ordine
Avevo, o almeno credevo di avere, tutto ciò che un uomo possa desiderare quando la vita sembra finalmente concedergli una tregua: una casa in cui ogni oggetto conosceva il proprio posto, una moglie la cui presenza pareva scandire il ritmo stesso dei giorni, dei figli che crescevano come alberi tranquilli, e un lavoro, modesto ma…
L’isola
Eccomi in tenda. Cinquantre anni e sono in tenda da qualche parte sulle Alpi vodesi, pensai. Dicono, “avvicina alla natura”. Sciocchezze. Avvicina piuttosto alla puzza dei calzini dopo 4 ore di randonnée, al materassino che decide sempre di sgonfiarsi nel cuore della notte mentre tu ti chiedi se un sasso infilato sotto la scapola possa…







