parallels

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«Se sono matto, per me va benissimo, pensò Moses Herzog. C’era della gente che pensava che fosse toccato, e per qualche tempo persino lui l’aveva dubitato… scriveva a più non posso, freneticamente, ai giornali, agli uomini politici, ad amici e parenti e finì per scrivere pure ai morti, prima ai suoi morti e poi ai morti famosi.» (Herzog, Saul Bellow)

  • Caro Guccini,

    Caro Guccini,

    l’idea ti sembrava assai “incerta”, ma questo non ti aveva impedito di immaginarla. Dopo la morte ti eri augurato di trovare “un paradiso su misura, in tutto somigliante al solito locale”, dove però “il bere non si paga e non fa male”. Insomma, lassù in cielo, speravi che ai “santi tristi” e alla “massa dei…

  • Indimenticabile Generale

    Indimenticabile Generale

    Le scrivo con la deferenza che si deve a chi, in quasi quarant’anni di carriera, ha attraversato Somalia, Ruanda, Bosnia, Iraq, Afghanistan e Libia senza mai perdere la capacità di raccontare se stesso come se fosse il proprio principale teatro operativo. È un talento raro. C’è chi attraversa la storia e chi attraversa soprattutto la…

  • Caro compagno Xi

    Caro compagno Xi

    è da un po’ che volevo scriverti, tutto questo parlare di Taiwan lo confesso mi agita, che poi mica capisco bene questa ossessione per un’isola nemmeno tanto grande, ma poi ho visto quelle immagini — tu e Donald in cima alla Grande scalinata del Popolo, la lunga stretta di mano sotto le telecamere di mezzo…

  • Cara Francesca

    Cara Francesca

    ho ascoltato le sue parole sull’assalto a La Stampa ed è stato come osservare un esercizio ginnico: avvitamento elegante, atterraggio incerto, e poi quel sorriso di circostanza che accompagna le frasi dette come se tutto fosse perfettamente naturale. Ha condannato la violenza — doveroso, atteso — e un istante dopo, quasi con grazia, quasi senza…

  • Caro Massimo

    Caro Massimo

    è da un po’ che volevo scriverti. Poi è arrivato il tuo articolo — quello sulla famiglia del bosco — e adesso non posso più farne a meno. Da settimane ruminavo questa storia, i suoi strappi, le sue polemiche e il polverone che ha sollevato. Una matassa come se ne vedono poche: fatti che tutti…

  • Egregio Lecornu

    Egregio Lecornu

    Le scrivo con la deferenza che si deve a un uomo appena tornato da una crisi di governo — la seconda in meno di una settimana — e con la curiosità che si riserva ai fenomeni politici che persino la scienza o il mistero della fede non sanno ancora spiegare. Le confesso: abbiamo perso il…

  • Caro Professor Freud

    Caro Professor Freud

    mi rivolgo a Lei con il massimo rispetto che si possa tributare a un uomo scomparso da oltre ottant’anni, non avendo trovato finora nessuno abbastanza paziente da ascoltare i miei ragionamenti senza controllare l’orologio ogni tre minuti. E francamente, a chi meglio di Lei potrei chiedere consiglio sull’attuale stato psichico dell’Europa, senza peraltro rischiare di…

  • Caro Carlo

    Caro Carlo

    con te si può dialogare, lo ha detto niente di meno che Donzelli, e quindi mi sa che sei in una botte de fero. Se fa’ pe’ di. E’ vero, al netto del problema ideologico, bisogna collaborare sui fatti concreti, lo hai sempre ripetuto e dimostrato. Peccato che ormai i fatti, quelli veri, trascendono e…