Indimenticabile Generale
Le scrivo con la deferenza che si deve a chi, in quasi quarant’anni di carriera, ha attraversato Somalia, Ruanda, Bosnia, Iraq, Afghanistan e Libia senza mai perdere la capacità di raccontare se stesso come se fosse il proprio principale teatro operativo. È un talento raro. C’è chi attraversa la storia…

Caro compagno Xi
è da un po’ che volevo scriverti, tutto questo parlare di Taiwan lo confesso mi agita, che poi mica capisco bene questa ossessione per un’isola nemmeno tanto grande, ma poi ho visto quelle immagini — tu e Donald in cima alla Grande scalinata del Popolo, la lunga stretta di mano…

Cara Francesca
ho ascoltato le sue parole sull’assalto a La Stampa ed è stato come osservare un esercizio ginnico: avvitamento elegante, atterraggio incerto, e poi quel sorriso di circostanza che accompagna le frasi dette come se tutto fosse perfettamente naturale. Ha condannato la violenza — doveroso, atteso — e un istante dopo,…
Caro Massimo
è da un po’ che volevo scriverti. Poi è arrivato il tuo articolo — quello sulla famiglia del bosco — e adesso non posso più farne a meno. Da settimane ruminavo questa storia, i suoi strappi, le sue polemiche e il polverone che ha sollevato. Una matassa come se ne…
Egregio Lecornu
Le scrivo con la deferenza che si deve a un uomo appena tornato da una crisi di governo — la seconda in meno di una settimana — e con la curiosità che si riserva ai fenomeni politici che persino la scienza o il mistero della fede non sanno ancora spiegare….



