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Un romanzo da scrivere e una Lombardia medievale popolata di nani, orchi e cronisti inattendibili. Due nuovi progetti.

Un paese immaginario che cerca i suoi abitanti. Una geografia lombarda in cui i nomi dei luoghi nascondono storie improbabili. Parallels presenta due nuovi progetti narrativi: Borgo Sgangherato e Le cronache di Boffalora.

Borgo Sgangherato: cercasi autori

Un paese con i suoi segreti, le rivalità, i personaggi memorabili e quelli che sarebbe meglio dimenticare. Un luogo dove anche una banale lite di vicinato può diventare un avvenimento storico…

Borgo Sgangherato è un romanzo collettivo, aperto a chiunque abbia voglia di contribuire e rileggere la cronaca con gli occhi di un borgo. Si possono inventare personaggi, raccontare episodi, sviluppare vicende già iniziate e intrecciare la propria fantasia con quella degli altri.

Il Borgo cerca nuovi abitanti, ma soprattutto nuovi autori. Perché un paese, anche immaginario, non può vivere di una sola voce.

Le cronache di Boffalora: la Lombardia mai raccontata

E se i nomi dei paesi lombardi derivassero da nani, orchi, draghi e clamorosi errori notarili?

È la tesi di Boffalora sopra Ticino, monaco senza convento e cronista senza testimoni, protagonista del secondo progetto.

Nella Seconda presa del Baradello, Federico II manda un notaio a riconquistare una fortezza occupata dai nani. Ne nasce una guerra popolata di creature fantastiche, equivoci e documenti discutibili, fino alla nascita accidentale di numerosi paesi lombardi.

Le cronache di Boffalora continueranno a esplorare una Lombardia sospesa tra storia e leggenda, dove ogni nome può nascondere un’avventura e nessuna fonte è davvero attendibile, soprattutto secondo chi l’ha scritta.

Entra anche tu nelle storie

Scopri Le cronache di Boffalora e preparati a dubitare di tutto quello che credevi di sapere sulla geografia lombarda. O segui e commenta la cronaca seguendo le avventure di un Borgo Sgangherato.

In fondo, le storie migliori sono quelle che fanno venire voglia di raccontarne un’altra.


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