Tag: toponimi lombardi
II. Degli uomini radunati per la spedizione
Il notaio si chiamava Masciago Primo, perché suo padre era stato Masciago e suo nonno anche, ma nessuno dei due aveva pensato di numerarsi. Gli furono consegnati tre sigilli, dodici pergamene e l’ordine di riprendere il castello, registrare i combattenti e distribuire le terre conquistate. Federico, che di scienze naturali s’intendeva, aggiunse di suo pugno…
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I. Dell’eredità di Barbarossa e del re Monte Aguzzo
Nell’anno in cui Federico II di Svevia parlava sei lingue, falconava in tre e non si fidava di nessuna, giunse a Palermo una notizia che lo contrariò: il Baradello era caduto. La torre stava sul colle sopra Cuma come un dito alzato verso il cielo, e suo nonno Barbarossa l’aveva fatta ricostruire perché da lassù…
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Proemio del cronista
Ovvero della guerra che Federico II mosse ai nani e agli orchi di Lombardia, e di come, per errore, ne nacquero molti paesi dai nomi barbari e indigesti al palato. Io, Boffalora sopra Ticino, monaco senza convento e cronista senza testimoni, metto per iscritto la vera storia della seconda presa del Baradello. Ne circolano sette…
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