parallels
— editrice

a cura di Alessandro Mario Amoroso, Andrea Pappalardo
Il mare torna al centro dei conflitti globali. Dalle rotte che attraversano il Mediterraneo, il Mar Rosso e il Mar Cinese Meridionale ai fondali solcati da cavi e gasdotti, superfici e abissi delinea-no spazi in cui si ridefiniscono gli equilibri politici ed economici. Navi portacontainer e petroliere, infrastrutture energetiche e di comunicazione si rivelano sempre più bersagli strategici, con effetti che travalicano i teatri di guerra e coinvolgono ambiente, equipaggi e popolazioni. Il volume intreccia diritto dei conflitti armati, commercio marittimo e sicurezza, offrendo gli strumenti necessari per leggere scenari in continuo mutamento, lungo latitudini note come inedite. A partire dallo stretto di Hormuz, le tensioni internazionali si addensano attorno ai “colli di bottiglia” del mare, il cui controllo incide – da sempre – sugli assetti mondiali. Il mare si conferma così specchio delle crisi del presente e delle inquietudini del futuro.
Prezzo: €18.75
| Titolo | Mari in guerra |
|---|---|
| Categoria | Attualità, Politica |
| Genere | Saggi |
| Data pubblicazione | 10 Aprile 2026 |
| Anno | 2026 |
| Editore | Castelvecchi |
| Pagine | 212 |
| ISBN 13 | 979-1256148066 |
| Formato | brossura |
| Paese | Italia |
| Lingua | italiano |
| Dimensione | 15 x 1.8 x 21 cm |
| Peso | 252 g |
| Tag | Armi e conflitti, Diritto internazionale, Diritto marittimo, Geopolitica, Mare |
Il mare torna al centro dei conflitti globali. Dalle rotte che attraversano il Mediterraneo, il Mar Rosso e il Mar Cinese Meridionale ai fondali solcati da cavi e gasdotti, superfici e abissi delinea-no spazi in cui si ridefiniscono gli equilibri politici ed economici. Navi portacontainer e petroliere, infrastrutture energetiche e di comunicazione si rivelano sempre più bersagli strategici, con effetti che travalicano i teatri di guerra e coinvolgono ambiente, equipaggi e popolazioni. Il volume intreccia diritto dei conflitti armati, commercio marittimo e sicurezza, offrendo gli strumenti necessari per leggere scenari in continuo mutamento, lungo latitudini note come inedite. A partire dallo stretto di Hormuz, le tensioni internazionali si addensano attorno ai “colli di bottiglia” del mare, il cui controllo incide – da sempre – sugli assetti mondiali. Il mare si conferma così specchio delle crisi del presente e delle inquietudini del futuro.

di Benedetta Verrini, Riccardo Bagnato Bulgarelli