Categoria: Progetti speciali
Progetti speciale e collettivi.
IX. Delle due teste, Cuglia e Fabia
Al secondo anno l’assedio non aveva prodotto altro risultato che rendere gli assedianti più magri e gli assediati più litigiosi. Il re voleva resistere, l’orco voleva attaccare, o almeno lo voleva Cuglia, perché Fabia preferiva trattare, purché le condizioni fossero inaccettabili. Ogni mattina le due teste discutevano se uscire o restare, se aprire le porte…
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VIII. Del drago Fien Negro e delle carte bruciate
Venne l’autunno, poi l’inverno, e il Baradello non cadeva. Messer Uggia, annoiato oltre ogni misura, prese l’abitudine di salire ogni sera sotto le mura a giocare a carte con il custode della torre, che si annoiava quanto lui. Giocarono tutto l’inverno, e alla fine messer Uggia vinse una grossa chiave di ferro che il custode…
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VII. Della bestia Plesio e di come fu registrata
A giugno del primo anno i viveri cominciarono a mancare. Le barche partivano da Bellagio cariche di farina e sparivano a metà del lago, inghiottite da Plesio, rettile antico con il collo lungo come un campanile e la pancia piena di barche. Era alleato del re nano, che lo pagava in pesci e gli aveva…
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VI. Del re Monte Aguzzo e del contratto di proprietà
Arrivati sotto il Baradello, gli imperiali mandarono un ambasciatore a chiedere la resa. Re Monte Aguzzo lo ricevette nella sala grande, seduto sopra sette cuscini e due volumi di diritto longobardo, con la corona che sfiorava il soffitto e la sua corte intorno. C’era Cucciaco, capitano delle guardie, così piccolo che per estrarre la spada…
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V. Del folletto Faloppo e della prima sconfitta imperiale
Qui le vicende si fecero alterne, come si conviene a ogni guerra raccontata bene. Una notte un essere col naso a punta e non più alto di pochi piedi entrò nella tenda di Masciago e sostituì la mappa delle terre cumane con una del paradiso terrestre disegnata da un eremita sempre ubriaco. Era Faloppo, folletto…
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IV. Della Biscia che Fischia e della suocera di Grandola
Scesa verso il lago e risalita lungo una valle dove non si udivano uccelli, la spedizione cominciò a sentire un fischio. Era la Biscia che Fischia, serpe lunga come un torrente, nata, secondo alcuni, dall’unione di un serpente con un pastore. Il suo fischio faceva dimenticare agli uomini dove stessero andando. Capiaco dimenticò il proprio…
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