In fondo, pensava, coloro che parlano del mondo senza mai essere usciti dalla propria città, nemmeno per andare in montagna, erano un po’ come quelli che parlano di libri senza mai averli letti. Non è detto che dicano cose sbagliate. In quella smorfia che immaginava si potesse formare sul viso non appena avesse espresso quell’opinione vide e capì tutto. Si morse la lingua e guardando il fumo salire dal fuoco se ne andò. Fuori il cielo era grande. La giornata era quasi finita, ma stava già per ricominciare. Prese allora il fucile e si allontanò mentre il buio masticava il rumore dei suoi passi. Lo rivedemmo solo qualche settimana dopo, disteso in un fossato, col sorriso sulle labbra e un buco in mezzo alla fronte. Aveva visto il mondo, pensai, ma non aveva avuto il tempo di parlarne con qualcuno di noi.




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