{"id":7421,"date":"2025-10-26T19:48:31","date_gmt":"2025-10-26T18:48:31","guid":{"rendered":"https:\/\/www.parallels.it\/?p=7421"},"modified":"2026-10-26T22:42:23","modified_gmt":"2026-10-26T21:42:23","slug":"xii-di-come-nacquero-i-paesi-e-di-quelli-che-restarono-senza-spiegazione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.parallels.it\/fr\/xii-di-come-nacquero-i-paesi-e-di-quelli-che-restarono-senza-spiegazione\/","title":{"rendered":"XII. Di come nacquero i paesi, e di quelli che restarono senza spiegazione"},"content":{"rendered":"<p dir=\"ltr\">Rimaneva da dividere le terre.<\/p>\n<p dir=\"ltr\">Masciago stese sul tavolo la mappa sopravvissuta all\u2019incendio e cominci\u00f2 a scrivere. Ma gli uomini erano tornati a casa, le bestie si erano disperse e delle pergamene pi\u00f9 antiche restavano soltanto cenere e qualche sigillo.<\/p>\n<p dir=\"ltr\">Il notaio scrisse ci\u00f2 che ricordava, e dove non ricordava abbrevi\u00f2, e dove non capiva un\u00ec due parole, perch\u00e9 lo spazio sulla carta era poco e l\u2019imperatore aveva fretta.<\/p>\n<p dir=\"ltr\">Fu cos\u00ec che re Monte Aguzzo divenne Monguzzo, avendo perso nel corso della guerra pi\u00f9 lettere che soldati. Cuglia e Fabia ebbero un paese in comune, con un trattino nel mezzo, sottile come il collo che le univa: Cugliate-Fabiasco. E il Bulgaro Grasso, che la catapulta di Roverella aveva spedito nella pianura a sud di Cuma, vi rimase scritto tutto attaccato, come era rimasto attaccato alla terra: Bulgarograsso.<\/p>\n<p dir=\"ltr\">Per gli altri and\u00f2 anche peggio.<\/p>\n<p dir=\"ltr\">Masciago aveva annotato cavalieri, mugnai, orchi, draghi, serpenti e folletti senza distinguerli sempre, e l\u2019incendio aveva cancellato proprio le colonne nelle quali avrebbe dovuto indicare chi fosse uomo, chi bestia e chi luogo.<\/p>\n<p dir=\"ltr\">Ne vennero nomi che nessuno seppe pi\u00f9 sciogliere. Alcuni erano troppo lunghi per una sola creatura, altri troppo strani per un paese, ma il notaio li lasci\u00f2 com\u2019erano, perch\u00e9 correggere una carta gi\u00e0 scritta gli pareva cosa pi\u00f9 grave che sbagliare.<\/p>\n<p dir=\"ltr\">Cos\u00ec sulla carta comparvero Capiago Intimiano e Uggiate Trevano, Grandola ed Uniti, Pigra e Bisuschio, che Masciago aveva scritto con il fischio ancora nelle orecchie, Faloppio, Plesio e Fenegr\u00f2, Cucciago e Rovellasca, che della roverella conserv\u00f2 soltanto le prime lettere, Caronno Pertusella, Bizzarone, Molino Dorino e, sulle rive del suo fiume, Vedano Olona.<\/p>\n<p dir=\"ltr\">Quando la mappa fu terminata, Masciago la port\u00f2 all\u2019imperatore. Federico la osserv\u00f2 a lungo.<\/p>\n<p dir=\"ltr\">\u00abQuesti\u00bb, domand\u00f2, \u00absono i nomi dei luoghi o quelli dei combattenti?\u00bb<\/p>\n<p dir=\"ltr\">\u00abMaest\u00e0\u00bb, rispose Masciago, \u00aball\u2019inizio li distinguevamo.\u00bb<\/p>\n<p dir=\"ltr\">L\u2019imperatore aveva troppe guerre, troppi nemici e troppi parenti per occuparsi anche della geografia. Prese la penna e firm\u00f2. Da quel giorno nessuno os\u00f2 pi\u00f9 correggere la mappa imperiale.<\/p>\n<p dir=\"ltr\">Vi erano per\u00f2 su quella carta altri nomi che Masciago non ricordava di avere scritto.<\/p>\n<p dir=\"ltr\">Il primo era Cazzago Brabbia, che il notaio aveva tentato tre volte di cancellare, temendo che l\u2019imperatore lo prendesse per un\u2019offesa. Seguiva Buguggiate, che pareva il rumore di un uomo che cerca di starnutire con la bocca piena.<\/p>\n<p dir=\"ltr\">Poi venivano Paderno Dugnano, Lurate Caccivio, Casnate con Bernate e Solbiate con Cagno.<\/p>\n<p dir=\"ltr\">Masciago si domand\u00f2 chi fosse quel Cagno e perch\u00e9 Solbiate dovesse portarselo dietro. Non trovando risposte, lasci\u00f2 tutti insieme, perch\u00e9 separare due paesi gi\u00e0 uniti gli sembrava un affare da tribunale.<\/p>\n<p dir=\"ltr\">Pi\u00f9 sotto erano segnati Carate Urio, Curiglia con Monteviasco, Cuasso al Monte e Usmate Velate. Gli sembravano nomi di tiranni del nord, venuti da qualche isola dell\u2019oceano glaciale dove i nomi si allungano per tenersi caldi.<\/p>\n<p dir=\"ltr\">Comparivano inoltre Barzan\u00f2, Calolziocorte, Aicurzio, Sulbiate, Cadrezzate con Osmate, Jerago con Orago, Oggiona con Santo Stefano e Gazzada Schianno.<\/p>\n<p dir=\"ltr\">Quest\u2019ultimo nome lo preoccup\u00f2 particolarmente, perch\u00e9 gli sembrava contenere insieme una localit\u00e0, un\u2019imprecazione e il rumore di una porta che si chiude.<\/p>\n<p dir=\"ltr\">Quanto a Maccagno con Pino e Veddasca, Masciago rinunci\u00f2 a capire se fossero tre paesi, tre fratelli o un solo uomo che non sapeva presentarsi senza portare tutta la famiglia.<\/p>\n<p dir=\"ltr\">Per non dimenticare quei nomi, il notaio compose una filastrocca, che ripeteva a bassa voce mentre temperava la penna:<\/p>\n<p dir=\"ltr\"><em>Lurate Caccivio, Casnate Bernate,<\/em><br \/>\n<em>Usmate Velate, Solbiate, Sulbiate;<\/em><br \/>\n<em>Solbiate col Cagno, Carate con Urio,<\/em><br \/>\n<em>Aicurzio e Barzan\u00f2, per buon augurio.<\/em><\/p>\n<p dir=\"ltr\"><em>Curiglia, Monteviasco, Cuasso sul monte,<\/em><br \/>\n<em>Gazzada Schianno ti sbatte di fronte;<\/em><br \/>\n<em>Cadrezzate, Osmate, Jerago, Orago,<\/em><br \/>\n<em>Oggiona, Santo Stefano: e chi \u00e8 il mago?<\/em><\/p>\n<p dir=\"ltr\"><em>E chi resta in piedi, sfidando la sorte,<\/em><br \/>\n<em>s\u2019inchini al traguardo: Calolziocorte.<\/em><\/p>\n<p dir=\"ltr\">La filastrocca aveva il pregio di contenere quasi tutti i nomi e quello di essere, in realt\u00e0, un efficace per quanto arditissimo scioglilingua; ma anche il grosso difetto di non aiutare a ricordarne nessuno.<\/p>\n<p dir=\"ltr\">Masciago la recit\u00f2 una volta davanti a Federico, per dimostrare che le nuove terre erano state registrate con metodo.<\/p>\n<p dir=\"ltr\">L\u2019imperatore lo lasci\u00f2 arrivare fino a \u00abCadrezzate, Osmate\u00bb, poi alz\u00f2 una mano.<\/p>\n<p dir=\"ltr\">\u00abBasta.\u00bb<\/p>\n<p dir=\"ltr\">\u00abMaest\u00e0, mancano ancora Jerago con Orago e Oggiona con Santo Stefano.\u00bb<\/p>\n<p dir=\"ltr\">\u00abE chi sono?\u00bb<\/p>\n<p dir=\"ltr\">\u00abNon \u00e8 chiaro, Maest\u00e0.\u00bb<\/p>\n<p dir=\"ltr\">\u00abSono nostri?\u00bb<\/p>\n<p dir=\"ltr\">\u00abSulla carta s\u00ec.\u00bb<\/p>\n<p dir=\"ltr\">\u00abAllora basta.\u00bb<\/p>\n<p dir=\"ltr\">Federico, che aveva affrontato eserciti, scomuniche e ribellioni senza abbassare lo sguardo, confess\u00f2 in seguito di non aver mai temuto nulla quanto l\u2019eventualit\u00e0 di dover pronunciare Calolziocorte davanti a un\u2019ambasceria straniera.<\/p>\n<p dir=\"ltr\">Egli, che era capace di discutere in molte lingue, trov\u00f2 quei nomi pi\u00f9 difficili di tutte le lingue messe insieme. Disse che neppure un barbaro ubriaco, interrogato sotto tortura, avrebbe saputo inventarli.<\/p>\n<p dir=\"ltr\">Masciago gli fece rispettosamente osservare che, essendo ormai firmati, non erano pi\u00f9 invenzioni ma territori dell\u2019Impero.<\/p>\n<p dir=\"ltr\">L\u2019imperatore ordin\u00f2 allora che nessun araldo fosse tenuto a leggerli tutti in una sola proclamazione, perch\u00e9 anche la fedelt\u00e0 dei polmoni aveva un limite.<\/p>\n<p dir=\"ltr\">Alcuni nomi erano accompagnati da disegni di bestie, altri da croci, altri da segni che potevano essere alberi oppure uomini impiccati.<\/p>\n<p dir=\"ltr\">Di questi non dir\u00f2 qui, perch\u00e9 appartengono ad altre vicende, e non tutte riguardano Federico.<\/p>\n<p dir=\"ltr\">Di Cazzago Brabbia possiedo due cronache che si contraddicono; di Buguggiate una sola, che non oso mostrare a un confessore; e di Maccagno con Pino e Veddasca un resoconto cos\u00ec lungo che il copista mor\u00ec prima di finirlo, lasciando una vedova e tre punti interrogativi.<\/p>\n<p dir=\"ltr\">Di Paderno Dugnano non possiedo nulla, il che mi fa sospettare una storia particolarmente importante.<\/p>\n<p dir=\"ltr\">Di Lurate Caccivio ho trovato una testimonianza nella quale si parla di un inseguimento, ma non si dice chi corresse n\u00e9 chi fosse inseguito. Di Casnate con Bernate ho una pergamena che comincia con le parole \u00abErano inseparabili\u00bb e termina con \u00abnon si parlavano pi\u00f9\u00bb.<\/p>\n<p dir=\"ltr\">Quanto a Solbiate con Cagno, un mercante mi assicur\u00f2 che il Cagno era un cane. Un altro sostenne che fosse un cavaliere. Un terzo disse che era un cane fatto cavaliere, e questa versione mi pare la pi\u00f9 degna d\u2019essere conservata.<\/p>\n<p dir=\"ltr\">Di Oggiona con Santo Stefano non so spiegare perch\u00e9 il santo si trovi nel nome, ma sospetto che vi sia stato messo per impedire agli altri di litigare.<\/p>\n<p dir=\"ltr\">Ho infine un frammento relativo a Cadrezzate con Osmate nel quale compaiono un lago, una campana e un uomo che giura di essere stato trasformato in un remo. Il resto \u00e8 illeggibile, soprattutto perch\u00e9 qualcuno vi ha rovesciato sopra del vino.<\/p>\n<p dir=\"ltr\">Se Dio mi dar\u00e0 vita, e se trover\u00f2 un monastero disposto ad accogliermi, racconter\u00f2 anche quelle storie.<\/p>\n<p dir=\"ltr\">Per ora basti sapere che in Lombardia i nomi degli uomini e quelli dei mostri rimasero mescolati, e chi oggi attraversa un paese dal suono troppo lungo, troppo cupo o troppo storto farebbe bene a domandarsi se sta camminando sulla terra di un cavaliere, sulla schiena di un orco o dentro la bocca di una bestia addormentata.<\/p>\n<p dir=\"ltr\">E se incontra un cartello che porta tre nomi uniti dalla parola <em>con<\/em>, non si fermi a chiedere spiegazioni.<\/p>\n<p dir=\"ltr\">Potrebbero essere ancora tutti l\u00ec.<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Rimaneva da dividere le terre. Masciago stese sul tavolo la mappa sopravvissuta all\u2019incendio e cominci\u00f2 a scrivere. 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