{"id":6787,"date":"2026-09-29T11:00:10","date_gmt":"2026-09-29T09:00:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.parallels.it\/?p=6787"},"modified":"2026-09-29T14:17:17","modified_gmt":"2026-09-29T12:17:17","slug":"le-opinioni-delle-cose","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.parallels.it\/fr\/le-opinioni-delle-cose\/","title":{"rendered":"Borgo Sgangherato"},"content":{"rendered":"<p>A Borgo Sgangherato, paesino di trecentododici abitanti e novecento galline, nessuno si aspettava che il frigorifero di casa Pellegatti decidesse di entrare in politica. Eppure, un marted\u00ec mattina di ottobre, alle sette e quattordici precise, la signora Ornella apr\u00ec lo sportello per prendere il latte e trov\u00f2, appoggiato sul ripiano delle uova, un volantino scritto con il pennarello verde: \u00abVOTA FRIGO. FRESCHEZZA PER TUTTI. NESSUN AVANZO VERR\u00c0 LASCIATO INDIETRO.\u00bb<\/p>\n<p>Accanto c&#8217;era il persino il programma elettorale: abolizione delle date di scadenza, un vasetto di maionese in ogni piazza, il diritto costituzionale al gelato dopo le undici di sera e la chiusura del ministero delle verdure lesse, colpevole di \u00abdecenni di tristezza bollita\u00bb.<\/p>\n<p>\u00abGino!\u00bb url\u00f2 Ornella verso il piano di sopra. \u00abIl frigo vuole fare il sindaco!\u00bb<\/p>\n<p>Gino Pellegatti, marito paziente e collezionista di tappi a forma di animale, scese in pigiama, guard\u00f2 il volantino, guard\u00f2 la moglie, guard\u00f2 il frigorifero, che emise un ronzio solenne, e disse: \u00abBeh, conosce i problemi della gente comune. Ha visto cosa mangio alle due di notte.\u00bb<\/p>\n<p>Prima di mezzogiorno, grazie alla parrucchiera Clotilde, pi\u00f9 rapida di qualsiasi agenzia di stampa, davanti a casa Pellegatti c&#8217;era una piccola folla: curiosi, scettici, due giornalisti del bollettino parrocchiale e la capra Ermenegilda, che nessuno sapeva a chi appartenesse ma che era presente a ogni evento pubblico da quindici anni.<\/p>\n<p>Il frigorifero venne portato in piazza sul carretto del trattore del signor Bortolo, con una coccarda tricolore sulla maniglia. Comunicava aprendo e chiudendo lo sportello secondo un codice che il nipote Federico, dodici anni e appassionato di Morse, dichiar\u00f2 di saper tradurre. \u00abDice\u00bb, annunci\u00f2 Federico, \u00abche ha visto troppi yogurt dimenticati in fondo al ripiano. Dice che ogni cittadino merita un cetriolino sottaceto nei momenti difficili.\u00bb La folla applaud\u00ec. Ermenegilda bel\u00f2 con convinzione.<\/p>\n<p>Il sindaco in carica, Anselmo Brambilla, detto anche \u00abla Pentola a Pressione\u00bb perch\u00e9 teneva tutto ben chiuso e sotto controllo, e fischiava ogni volta che qualcuno lo criticava, arriv\u00f2 con passo deciso e un panino al prosciutto in mano. \u00abNessun problema\u00bb, disse. \u00abMa vorrei vedere dov&#8217;\u00e8 scritto che un elettrodomestico pu\u00f2 candidarsi.\u00bb Il ragionier Tiburzio sfogli\u00f2 allora il regolamento per venti minuti, poi ammise con un filo di voce: \u00abIl candidato deve essere residente da almeno cinque anni. E il frigorifero dei Pellegatti \u00e8 qui dal 1998.\u00bb La Pentola non fece una piega. Fu la capra a strappargli il panino di mano e a mangiarselo, cosa che molti interpretarono come un chiaro segnale politico.<\/p>\n<p>La campagna elettorale fu la pi\u00f9 strana nella storia del paese. Il frigorifero girava per le vie sul carretto di Bortolo, distribuendo cubetti di ghiaccio ai bambini e aranciate fresche agli anziani seduti sulle panchine. La Pentola, dal canto suo, teneva comizi brevissimi con un solo slogan, \u00abTutto sotto controllo\u00bb, e alle domande dei giornalisti del bollettino parrocchiale rispondeva con un fischio acutissimo.<\/p>\n<p>Poi arriv\u00f2 il dibattito nella palestra della scuola elementare. Il moderatore, il maestro Dionigi, chiese: \u00abCandidato Frigo, qual \u00e8 la sua posizione sulla viabilit\u00e0?\u00bb Lo sportello si apr\u00ec e si chiuse sette volte. \u00abDice\u00bb, tradusse Federico, \u00abche le strade dovrebbero essere come i ripiani ben organizzati: ogni cosa al suo posto, niente ingorghi, e il burro sempre facilmente raggiungibile.\u00bb Il pubblico esplose in un boato. La Pentola, impassibile, rispose che i tempi di cottura erano sempre stati rispettati. Quando Dionigi prov\u00f2 a chiedere quali tempi e quale cottura, si sent\u00ec soltanto un lungo fischio, e il maestro pass\u00f2 alla domanda successiva.<\/p>\n<p>Mentre la Pentola restava salda nei sondaggi, spunt\u00f2 a sorpresa un terzo candidato: il Generale Tritatutto, un vecchio tritacarne di ghisa con la manovella lucidata a specchio, che marciava per le vie promettendo di \u00abrimettere ogni cosa al suo posto, a cominciare dalle posate\u00bb. Aveva anche scritto un libro, stampato in proprio, intitolato <em>Il mondo in un cassetto<\/em>, che pochi avevano letto veramente, ma che molti avevano commentato.<\/p>\n<p>Gli elettrodomestici di casa Pellegatti si riunirono allora d&#8217;urgenza in cucina. Era giunta l&#8217;occasione tanto attesa. Bisognava fare fronte comune. Il frigorifero, che aveva convocato tutti, propose un&#8217;alleanza larghissima. Il primo a prendere la parola fu il robot da cucina multifunzione, che da qualche anno stava in fondo all&#8217;armadio. \u00abIo queste cose le ho gi\u00e0 vinte\u00bb, ricord\u00f2, e nessuno riusc\u00ec a capire se fosse un&#8217;offerta d&#8217;aiuto o una candidatura.<br \/>\nLa lavatrice dichiar\u00f2 che con il robot non si sarebbe mai seduta, per nessuna ragione al mondo. Il robot rispose che era lui a non sedersi con lei. Il frigorifero li mise ai due lati opposti del tavolo, poi in due stanze diverse.<br \/>\nIl piccolo spremiagrumi, che consumava s\u00ec e no il tre per cento della corrente di casa, fece notare con calma che senza di lui il circuito non si chiudeva, e chiese un ripiano tutto suo nello sportello, possibilmente vicino al burro.<br \/>\nPer ultimi parlarono il ventilatore e la lampadina a basso consumo, arrivati come sempre insieme, venduti in un&#8217;unica confezione. Parlavano con una voce sola e chiedevano classe energetica A per tutti, bollette pi\u00f9 leggere e un&#8217;attenzione speciale per le piante sul davanzale.<br \/>\nAlle due di notte non c&#8217;era accordo sul programma, sul nome n\u00e9 sul simbolo. Ma su una cosa erano tutti d&#8217;accordo: il Generale Tritatutto faceva paura. \u00abSu questo siamo compatti\u00bb, tradusse Federico, stremato. \u00abSu tutto il resto ci aggiorniamo.\u00bb<\/p>\n<p>La sera prima del voto successe una cosa inaspettata: un temporale fece saltare la corrente e il frigorifero si spense. In piazza cal\u00f2 un silenzio terribile. Il paese si radun\u00f2 con le candele attorno al candidato buio e muto. Fu allora che Ermenegilda trotterell\u00f2 fino alla vecchia dinamo della bicicletta del postino e cominci\u00f2 a spingere il pedale con il muso. Bortolo colleg\u00f2 i cavi, Tiburzio tenne la torcia, il maestro Dionigi pedal\u00f2 come un forsennato, e lentamente la lucina interna torn\u00f2 a brillare nella notte come un faro.<\/p>\n<p>Il giorno dopo il frigorifero ottenne centosessanta voti, la Pentola centoquaranta, il Generale undici, e una scheda fu annullata perch\u00e9 qualcuno aveva disegnato una capra con la corona. Il robot da cucina rivendic\u00f2 la vittoria per primo, la lavatrice per seconda, lo spremiagrumi dichiar\u00f2 che era tutto merito suo.<\/p>\n<p>Il nuovo sindaco nomin\u00f2 Ermenegilda vicesindaco con delega alle emergenze energetiche e istitu\u00ec la Giornata Nazionale dello Yogurt Dimenticato. La coalizione rest\u00f2 unita per ben undici giorni, finch\u00e9 lo spremiagrumi non chiese un assessorato alle vitamine e il robot da cucina ricominci\u00f2 a parlare di quando faceva tutto da solo. Il Generale Tritatutto annunci\u00f2 un secondo libro, gi\u00e0 commentato prima di essere scritto. La Pentola pass\u00f2 all&#8217;opposizione con il coperchio ben chiuso, e da allora ogni seduta del consiglio comunale \u00e8 accompagnata da un fischio puntualissimo.<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>A Borgo Sgangherato, paesino di trecentododici abitanti e novecento galline, nessuno si aspettava che il frigorifero di casa Pellegatti decidesse di entrare in politica. Eppure, un marted\u00ec mattina di ottobre, alle sette e quattordici precise, la signora Ornella apr\u00ec lo sportello per prendere il latte e trov\u00f2, appoggiato sul ripiano delle uova, un volantino scritto [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":11,"featured_media":6789,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[243,131,260],"tags":[911,910,907,909,908,913,912],"class_list":["post-6787","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-letteratura","category-politica","category-progetto-age","tag-borgo-sgangherato","tag-campagna-elettorale","tag-elettrodomestici","tag-elezioni","tag-frigorifero","tag-ironia","tag-umorismo"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.parallels.it\/fr\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6787","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.parallels.it\/fr\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.parallels.it\/fr\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.parallels.it\/fr\/wp-json\/wp\/v2\/users\/11"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.parallels.it\/fr\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=6787"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/www.parallels.it\/fr\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6787\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":6806,"href":"https:\/\/www.parallels.it\/fr\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6787\/revisions\/6806"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.parallels.it\/fr\/wp-json\/wp\/v2\/media\/6789"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.parallels.it\/fr\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=6787"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.parallels.it\/fr\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=6787"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.parallels.it\/fr\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=6787"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}