
DIG — Documentari, Inchieste, Giornalismi — è il festival internazionale che dal 2015 celebra e difende il giornalismo d’inchiesta come presidio della democrazia. Il suo motto è un manifesto: “I wanna be your watchdog”. Per dodici anni i DIG Awards sono stati il punto di riferimento per i migliori documentaristi e giornalisti del pianeta.
La 12ª edizione si svolge a Modena dal 23 al 27 settembre 2026 con proiezioni di documentari in concorso, incontri con protagonisti del giornalismo internazionale e dibattiti sui temi più urgenti dell’attualità. Le categorie in competizione comprendono Video (Investigativo Long/Medium, Reportage Long/Medium, Short) e Audio & Podcast, oltre al DIG Pitch «Matteo Scanni» — dedicato ai documentari in sviluppo — con un finanziamento fino a 15.000 euro per il progetto vincitore. Le “DIG Academy” portano in città le redazioni di Financial Times, Le Monde e altre testate internazionali per masterclass e workshop aperti al pubblico.
Dalla sua fondazione nel 2015, DIG ha accolto oltre 400 ospiti da più di 52 paesi diversi. La presidenza della giuria internazionale ha visto alternarsi nomi come Naomi Klein, Paolo Pellegrin, Florence Aubenas, Jeremy Scahill, Günter Wallraff e Alexander Nanau. Il festival è organizzato dall’associazione no-profit DIG ETS con sede a Modena, sostenuto da Regione Emilia-Romagna, Comune di Modena e Fondazione di Modena, in partnership con il Festivalfilosofia. Tra i membri del board: la sociologa Francesca Coin, che scrive per Internazionale e si occupa di lavoro e disuguaglianze sociali, e Philip Di Salvo, ricercatore e giornalista.