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— editrice

Trent’anni in prima linea, da un conflitto all’altro. Diario dal Fronte è il racconto in prima persona di una vita spesa a documentare la guerra — il Medio Oriente, i Balcani, il Kurdistan, il Congo, l’Afghanistan — con la macchina fotografica come strumento di analisi e di coscienza. Sangue, urla, esplosioni, incendi, ma anche riflessioni profonde sulle conseguenze del conflitto e sulle vittime dimenticate dai media mainstream.
Un libro forte e scomodo, che rivela ciò che le grandi testate non raccontano. L’autore scrive: «La macchina fotografica è stata uno strumento di lavoro utile per documentare i fatti ma ciò che mi ha dato la forza di resistere di fronte a tanto Male è stata l’empatia con le vittime e l’affannosa ricerca della verità.»