Che senso ha
Che senso ha? Lo so, è la domanda sbagliata. È quella che si fanno i ragazzini seduti sulle rive con i piedi a penzoloni sull’acqua e i vecchi al bacaro, e io non sono più l’una e non ancora l’altra. Però è l’unica che mi viene, la mattina, davanti allo…

Il correttore
Avevo mal di schiena. Una fitta all’occhio destro, dove un cerchietto bianco mi perseguitava come un creditore. Stavo sottraendo tempo a mio moglie che non perdeva occasione di rimproverarmelo, ma non riuscivo a smettere. Le bozze mi aspettavano, il testo andava messo in pagina. La testa girava e non si…

È tutto passato
A Monaco di Baviera Pascal non metteva piede da oltre trent’anni. L’ultima volta c’era finito per caso e aveva dormito in una tenda piantata nel parco di fianco alla stazione dei treni. Una notte sola, finché all’alba due poliziotti non erano venuti a svegliarlo. Furono gentili, bisogna dargliene atto: si…
Quel giorno a Berlino
Quel giorno c’era talmente freddo che anche le nuvole erano scappate via dalla paura. C’era talmente freddo che gli alberi non sembravano avere alcuna intenzione di lasciar cadere le foglie: parevano riavvolgerle ai rami, come una vecchia signora che si stringe la sciarpa intorno al collo quando una folata di…
Fuori di te
«Vorrei un uomo che combatte per la sua famiglia!» mi aveva detto un giorno, durante uno degli ultimi litigi. E fu lì — lo ricordo come si ricordano le crepe quando ormai attraversano tutta la parete — che qualcosa nella mia testa si spezzò senza più tornare a posto. Era…


